Arrivo di Silvia Romano a Milano, l'assembramento dei cronisti e le difficoltà dei vigili

(LaPresse) Sono decine i cronisti e i fotografi che attendono sotto casa di Silvia Romano lunedì pomeriggio l'arrivo della volonaria sequestrata in Africa. Decine di professionisti che svolgono il loro mestiere, seguendo il momento suggestivo del rientro della giovane nel suo quartiere, che la attende. Un consueto assembramento in giorni normali, un affollamento inopportuno e in violazione delle regole di distanziamento disposte per consentire la cosiddetta Fase 2 nell'emergenza coronavirus. Il comportamentio dei cronisti è stato criticato dal Sindaco di Milano Beppe Sala in un video messaggio su Facebook e la ressa era stata già indicata come impropria dalle forze dell'ordine presntti sul luogo lunedì pomeriggio. Situazioni difficili da gestire, complicato disciplinare l'ordine e la priorità dei reporter e della stampa nel momento in cui la notizia deve essere ripresa e documentata. Sembrano esserne coscienti anche i vigili: "Così non va bene - indicano ai tanti professionisti troppo vicini l'un l'altro per strada - cerchiamo di allargarci. Quando arriverà vi accalcate".