MSF: i migranti traumatizzati e calpestati nella loro dignità

"A livello psicologico la maggior parte delle storie che raccogliamo sono storie di persone che hanno affrontato un lunghissimo viaggio attraverso i paesi dell'Africa subsahariana passando per l'imbuto libico dove vengono trattenuti in stato di carcerazione forzata e patiscono condizioni orribili a livello sanitario e non solo; sono sottoposti ad abusi fisici e psicologici di ogni tipo che lacerano e strappano queste persone dentro. Ci troviamo spesso ad avere a che fare con persone rotte dalle esperienze che hanno patito per lunghi periodi di tempo. Sono persone calpestate nella loro dignità e nei loro diritti umani essenzialmente. Ci sono sbarchi dove vediamo davvero tantissimi bambini e tantissime donne. Da un punto di vista umanitario posso dirti che MSF continua a dire che bisogna garantire delle vie sicure e legali perché queste persone possano scappare dall'inferno libico e sottrarsi al traffico clandestino di esseri umani. Sino a quando le persone rischieranno la loro salute fisica e psichica per venire in Europa, MSF continuerà a chiedere delle vie sicure".