Minacce social, ipotesi scorta per Silvia Romano

Silvia Romano, liberata nei giorni scorsi dopo un anno e mezzo di sequestro in Africa, potrebbe essere costretta a vivere sotto scorta: la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sulle minacce e sugli insulti ricevuti via social dalla giovane volontaria per la sua scelta di convertirsi all’Islam cambiando anche nome (ora si chiama Aisha) e per il riscatto milionario pagato dallo Stato italiano. Il fascicolo è un carico di ignoti. La 25enne intanto ha trascorso la sua prima notte a casa, a Milano: il palazzo del Casoretto in cui abita è già sorvegliato dalle forze dell'ordine anche se non c'è un presidio fisso.