Piero Pelù duetta con Greta Thunberg per la difesa del clima

(Polonia) in occasione della COP24. Da lì sono iniziati gli input nella testa e le prime connessioni, fino a che il blues che stavo elaborando si è perfezionato anche grazie all'arrivo di Luca Chiaravalli, che ha prodotto insieme a me la canzone e da lì ho pensato: perchè non inserire proprio la voce di Greta Thunberg nella canzone. Chiaramente c'era la paranoia se lei era d'accordo, abbiamo fatto sentire il provino ai genitori e ai sui collaboratori e quando hanno capito che il tema era in linea col suo messaggio ho potuto approfondire la cosa e ho capito che le parole della ragazza sulla base blues che stavo facendo erano perfettamente sintonizzate, una sorta di magia musicale e umana che si è concretizzata attraverso la sua purezza e la mia musica. Sembra che lei sia venuta a fare un duetto rap e in studio e che la musica fosse perfettamente a tempo in maniera naturale. Il tono che ha avuto a Katowice era perfetto, lei era calmissima diceva delle cose potentissime tipo: Ci avete ignorato in passato e lo farete anche in futuro oppure non si è mai troppo piccoli per fare un cambiamento e per creare un cambiamento sono due frasi fortissime di una universalità totale che riguardano sia un adolescente ma anche tutto il genere umano.