Salvini: intercettazioni magistrati su di me, non sto tranquillo

I nomi dei magistrati non vengono citati dall'articolo della Verità secondo cui però sono agli atti dell'inchiesta. "Non so se i vari interlocutori facciano parte di correnti della Magistratura o se abbiamo rapporti con i magistrati che mi giudicheranno" ha scritto Salvini nella lettera al Capo dello Stato, "tuttavia è innegabile che la fiducia nei confronti della Magistratura adesso vacilla...Tutto ciò intacca il principio della separazione dei poteri e desta in me la preoccupazione concreta della mancanza di serenità di giudizio tale da influire sull'esito del procedimento a mio carico".