Sea-Watch denuncia: vite umane tenute in un limbo diplomatico

Trenton presentava richiesta ufficiale al centro coordinamento Roma di assegnare un porto sicuro a Sea-Watch 3 richiedendo l'impiego in assistenza. Da quel momento Sea-Watch non ha ricevuto aggiornamenti. "E' disumano trattenere in mare vite umane più del necessario per via di un dibattito politico che sta decimando la presenza delle navi delle Ong, in mare con la chiara missione di salvare vite", riferisce la Ong. "È necessario e urgente una maggiore assunzione e condivisione di responsabilità da parte dell'Unione europea per ciò che riguarda il soccorso in mare". "Ancora una volta persone in difficoltà in mare sono tenute in un limbo diplomatico".